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Reti, nodi e processi di trasformazione organizzativa: dinamiche culturali

DATA:
2 ottobre 2018

SEDE:
Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano

DOCENTE:
Mara Gorli, Docente di Psicologia organizzativa, Facoltà di Economia, Università Cattolica del Sacro Cuore
Giuseppe Scaratti, Professore ordinario di Psicologia organizzativa, Facoltà di Economia, Università Cattolica del Sacro Cuore

TESTIMONE:
Sara Forlani, POT di S. Angelo Lodigiano 

OBIETTIVI:
Le organizzazioni sanitarie sono confrontate con costanti processi di mutamento e trasformazione, sollecitati da pressioni che vedono interagire una pluralità di stakeholder sia esterni, sia interni. Lo scambio tra diversi sistemi di attività mobilita diverse figure professionali e attori sociali, impegnati in molteplici transazioni e negoziazioni di aspettative e interessi che creano dinamiche continue di interazione, di circolazione e integrazione di conoscenze e competenze. Cruciale diventa il processo di coordinamento e di collaborazione tra diversi attori al fine di utilizzare e combinare conoscenze specialistiche e affrontare nuovi problemi alla ricerca di obiettivi condivisi. La posta in gioco è la capacità di operare in contesti instabili, in cui il rapporto con il proprio oggetto di lavoro si trasforma repentinamente e i connessi confini organizzativi e professionali sono soggetti a continue oscillazioni e spostamenti. Il percorso si propone due obiettivi:
1) approfondire il concetto di networking (reti), evidenziando modalità per generare connessioni plurali e mettere in relazione persone in una prospettiva di azione comune, negoziata e situata, per individuare risposte collettive a esigenze emergenti;
2) analizzare il concetto di knotworking (nodi e articolazioni), orientato a stabilire, mantenere e modificare accordi necessari per lavorare in un contesto situato (team integrati, collegamenti tra i servizi, scambi di risorse materiali e immateriali).
Verranno evidenziati modi per mantenere e riprodurre scambi, contatti e interazioni che devono essere coltivate e sostenute al fine di consolidare la socialità attivata. Si rifletterà su come orientarsi all’interno di contesti operativi che prevedono l’interazione con attori plurali, in situazioni di repentino mutamento di regole, ruoli e punti di riferimento.

METODOLOGIA DIDATTICA:
Il corso è ispirato ai canoni propri dell'action learning ed assicura un equilibrato mix tra lezioni di inquadramento, presentazione di strumenti di analisi replicabili nel contesto aziendale di ogni partecipante e discussione di casi concreti anche grazie al coinvolgimento di testimoni esterni. Il ricorso a metodologie didattiche attive è finalizzato a massimizzare l'interazione in aula, così da valorizzare l'esperienza pregressa dei partecipanti ed agevolare le possibili ricadute applicative relative alle metodologie oggetto di trattazione.

DESTINATARI:
  • Direzione sanitaria, assistenziale e amministrativa
  • Dirigenti medici responsabili di strutture complesse e semplici e collaboratori
  • Coordinatori di personale infermieristico e tecnico-sanitario e collaboratori
  • Direzione del personale, sviluppo organizzativo, formazione o unità organizzative equivalenti